NEMA – Napoli Ensemble Musiche Attuali nasce a Napoli nel 2023 dall'incontro tra interpreti accomunati da una stessa esigenza: affrontare la musica del presente come uno spazio vivo di interpretazione, ricerca e costruzione del programma. L'ensemble riunisce flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e direttore in una formazione stabile, pensata come un organismo cameristico nel quale esperienze differenti concorrono alla costruzione di un'identità comune. Nei percorsi dei suoi componenti convivono la grande tradizione orchestrale e cameristica, la musica contemporanea, l'improvvisazione, la composizione, le pratiche performative e la ricerca sul suono. Da questo incontro nasce il modo di lavorare di NEMA.
Il nome Musiche Attuali esprime una precisa idea artistica. Il punto di partenza è la musica di ricerca e la grande tradizione del Novecento e della contemporaneità; da qui lo sguardo si apre naturalmente verso repertori, epoche e linguaggi differenti. Nuove partiture, opere del passato, trascrizioni, elettronica e pratiche improvvisative possono così convivere nello stesso progetto e illuminarsi reciprocamente.
Il concerto diventa il luogo nel quale questa ricerca prende forma. Ogni programma nasce attorno a un'idea e viene sviluppato come un percorso unitario: la scelta delle opere, le commissioni, le trascrizioni e la loro successione concorrono alla costruzione di una precisa drammaturgia musicale. Lo stesso metodo può generare risultati poetici profondamente diversi, perché è il progetto, di volta in volta, a determinare il proprio suono.
Questa impostazione era riconoscibile già nel primo approccio dell'ensemble. Nel 2023 NEMA viene ammesso all'Accademia Musicale Chigiana, nell'ambito del corso Innovation in Chamber Music tenuto da David Krakauer, e proprio a Siena debutta. È in quel contesto che il gruppo approfondisce il rapporto tra pratica cameristica, progettazione artistica e nuovi modi di pensare il concerto: la linea poetica e l'identità cameristica, chiare sin dall'inizio, trovano un primo terreno di verifica e un primo riconoscimento istituzionale.
La prima espressione di questo approccio è ReMozart (2024), progetto nato attorno agli aspetti più inquieti, sperimentali e visionari della scrittura mozartiana. Le dissonanze, le libertà armoniche e le invenzioni strumentali di Mozart diventano il punto di partenza per nuove commissioni e riletture, facendo emergere una continuità creativa tra repertorio storico e scrittura contemporanea.
La ricerca si amplia con BachBjörk (2025), tappa fondamentale nella definizione dell'identità dell'ensemble. Bach e Björk diventano i due estremi di un terreno comune attraversato da arrangiamenti, nuove scritture e trasformazioni reciproche: elementi bachiani assumono colori provenienti dall'universo di Björk, mentre materiali della cantautrice islandese vengono riletti attraverso procedimenti e forme legati alla tradizione. È qui che l'ibridazione dei repertori diventa pienamente parte della poetica di NEMA e che l'idea stessa di repertorio acquista una dimensione più mobile e aperta.
Questo modo di costruire il concerto permette anche di rivolgersi a pubblici diversi attraverso la stessa proposta artistica. Chi conosce profondamente i repertori può seguire genealogie, rimandi e processi di trasformazione; chi incontra queste musiche per la prima volta può entrare nel progetto attraverso il suono, il contrasto, la narrazione e la forza complessiva del percorso. La musica di ricerca resta il centro, ma il concerto diventa uno spazio nel quale esperienze e sensibilità differenti possono incontrarsi naturalmente.
Con Resonant Bends (2025–26) questa pratica raggiunge una nuova maturità e, allo stesso tempo, produce un esito poetico completamente differente. Il progetto prende avvio dallo Spettralismo e dalle sue genealogie, attraversando Debussy, Messiaen, Murail, Scelsi e autori contemporanei. Il programma utilizza il pensiero spettrale come una lente attraverso cui osservare il suono, le sue trasformazioni e le continuità che attraversano epoche diverse.
Qui il carattere teatrale e trasversale di BachBjörk lascia spazio a un'esperienza più immersiva e percettiva: elettronica, repertorio storico, nuova musica e improvvisazione coordinata concorrono a costruire un unico arco sonoro. Anche il processo creativo diventa sempre più collettivo, attraverso proposte e contributi provenienti dai diversi componenti dell'ensemble. Resonant Bends mostra così con particolare chiarezza il principio che attraversa tutta l'esperienza di NEMA: un metodo curatoriale riconoscibile capace di generare, ogni volta, mondi musicali differenti.
Nel 2026 NEMA è stato selezionato tra cinque ensemble internazionali per la Young Ensemble Academy di Ensemble Modern a Francoforte. Due settimane di coaching, prove, workshop e nuove produzioni accanto ai musicisti di Ensemble Modern hanno rappresentato un ulteriore passaggio nella crescita del gruppo e nel consolidamento di un modo di lavorare fondato sull'ascolto, sulla responsabilità cameristica e sulla costruzione collettiva dell'interpretazione, culminando in due concerti pubblici nella stagione della storica istituzione francofortese, a Francoforte e a Offenbach.
I suoi progetti sono inoltre stati presentati presso l'Accademia Musicale Chigiana, la Fondazione Pietà de' Turchini, il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, l'Accademia Filarmonica Romana e il Bank Austria Salon di Vienna.
NEMA – Napoli Ensemble Musiche Attuali was founded in Naples in 2023 by performers united by the same need: to approach the music of the present as a living space for interpretation, research and programme-building. The ensemble brings together flute, clarinet, violin, cello, piano and conductor in a stable formation conceived as a chamber organism in which different experiences contribute to a shared identity. The backgrounds of its members encompass the great orchestral and chamber traditions, contemporary music, improvisation, composition, performance practice and research into sound. NEMA's way of working grows out of this encounter.
The name Musiche Attuali expresses a precise artistic idea. Its starting point is experimental music and the major traditions of the twentieth century and the present; from there, the ensemble naturally opens its perspective towards different repertoires, periods and languages. New scores, works from the past, transcriptions, electronics and improvisational practices can therefore coexist within the same project and illuminate one another.
The concert is the place where this research takes shape. Each programme grows from an idea and is developed as a unified path: the choice of works, commissions, transcriptions and their sequence all contribute to a precise musical dramaturgy. The same method can produce profoundly different poetic outcomes, because each project determines its own sound.
This approach was already recognisable in the ensemble's earliest work. In 2023 NEMA was admitted to the Accademia Musicale Chigiana for David Krakauer's Innovation in Chamber Music course and made its debut in Siena. There the group explored the relationship between chamber practice, artistic planning and new ways of conceiving the concert: its poetic direction and chamber identity, clear from the outset, found their first field of testing and first institutional recognition.
The first expression of this approach was ReMozart (2024), a project centred on the more restless, experimental and visionary aspects of Mozart's writing. Dissonances, harmonic freedoms and instrumental inventions became the starting point for new commissions and reinterpretations, revealing a creative continuity between historical repertoire and contemporary composition.
The research expanded with BachBjörk (2025), a fundamental stage in defining the ensemble's identity. Bach and Björk became the two extremes of a shared territory crossed by arrangements, new works and reciprocal transformations: Bach-derived elements acquired colours from Björk's universe, while the Icelandic artist's materials were reread through processes and forms linked to tradition. Here the hybridisation of repertoires became fully part of NEMA's poetics, and the very idea of repertoire acquired a more mobile and open dimension.
This way of constructing a concert also enables the ensemble to address different audiences through the same artistic proposition. Listeners deeply familiar with the repertoire can follow genealogies, references and processes of transformation; those encountering this music for the first time can enter the project through sound, contrast, narrative and the overall force of the journey. Experimental music remains at the centre, while the concert becomes a space in which different experiences and sensibilities can meet naturally.
With Resonant Bends (2025–26), this practice reaches a new maturity while producing a completely different poetic result. The project begins with Spectralism and its genealogies, moving through Debussy, Messiaen, Murail, Scelsi and contemporary composers. Spectral thought becomes a lens through which to observe sound, its transformations and the continuities crossing different periods.
Here the theatrical and transversal character of BachBjörk gives way to a more immersive and perceptual experience: electronics, historical repertoire, new music and coordinated improvisation contribute to a single sonic arc. The creative process also becomes increasingly collective through proposals and contributions from the different members of the ensemble. Resonant Bends therefore makes especially clear the principle running through NEMA's entire experience: a recognisable curatorial method capable of generating different musical worlds each time.
In 2026 NEMA was selected as one of five international ensembles for Ensemble Modern's Young Ensemble Academy in Frankfurt. Two weeks of coaching, rehearsals, workshops and new productions alongside Ensemble Modern musicians marked a further stage in the group's development and in consolidating a working method based on listening, chamber-music responsibility and the collective construction of interpretation, culminating in two public concerts within the season of the historic Frankfurt institution, in Frankfurt and Offenbach.
NEMA's projects have also been presented at the Accademia Musicale Chigiana, Fondazione Pietà de' Turchini, Conservatorio San Pietro a Majella in Naples, Accademia Filarmonica Romana and the Bank Austria Salon in Vienna.